Taranto
Storia breve e identità della città
Taranto nasce come una delle grandi città della Magna Grecia. Fondata dagli Spartani con il nome di Taras, si sviluppò in una posizione naturale eccezionale, tra due bacini marini capaci di offrire approdo, protezione, pesca, commercio e controllo delle rotte dello Ionio.
In età greca Taranto divenne una delle città più ricche, colte e potenti dell’Italia meridionale. La sua forza derivava dal mare, dalle attività commerciali, dalla produzione artigianale, dalla vita culturale e da una posizione strategica che la collegava al Mediterraneo greco e orientale.
La città antica fu un centro raffinato, capace di produrre arte, ceramiche, monete, oggetti preziosi e cultura urbana. Ancora oggi il Museo Archeologico Nazionale di Taranto conserva testimonianze straordinarie di quella stagione, facendo della città uno dei luoghi fondamentali per capire la Magna Grecia.
Con la conquista romana, Taranto cambiò ruolo ma non perse la propria importanza. Il suo porto, la sua posizione e la sua storia continuarono a renderla una città significativa nel Mezzogiorno, anche se il baricentro politico e militare passò progressivamente a Roma.
Nel Medioevo e nei secoli successivi Taranto attraversò dominazioni bizantine, normanne, sveve, angioine e aragonesi. La città si sviluppò intorno all’isola antica, alle fortificazioni, alle chiese, al porto e alle attività marinare, conservando una forte identità difensiva e commerciale.
Il Castello Aragonese e il Ponte Girevole raccontano la Taranto strategica: città di passaggio, città da difendere, città che controlla il rapporto tra Mar Grande e Mar Piccolo. Qui la geografia diventa architettura militare e destino urbano.
Nell’età contemporanea Taranto diventa grande città navale, militare e industriale. L’Arsenale, la Marina e poi lo sviluppo industriale hanno trasformato profondamente il territorio, generando lavoro, crescita, ma anche ferite ambientali e sociali che fanno parte della memoria recente della città.
Oggi Taranto è una città decisiva per pensare il futuro del Sud: possiede una storia immensa, un paesaggio marino unico, una tradizione alimentare forte, un patrimonio archeologico straordinario e una sfida contemporanea altissima, quella di riconciliare lavoro, salute, mare, cultura e rigenerazione.
Cose da vedere a Taranto
Taranto va scoperta partendo dai suoi due mari. La città non si comprende senza il rapporto tra isola antica, Mar Grande, Mar Piccolo, ponti, porto, castello, archeologia e quartieri moderni. È un luogo dove ogni vista sul mare contiene storia, lavoro, bellezza e complessità.
MArTA - Museo Archeologico Nazionale
Uno dei musei archeologici più importanti d’Italia, custodisce ori, ceramiche, sculture e reperti fondamentali per comprendere la Taranto greca e la Magna Grecia.
Città Vecchia
Il cuore antico di Taranto, posto sull’isola tra i due mari. Vicoli, palazzi, chiese, affacci e memorie popolari raccontano la città più profonda e stratificata.
Castello Aragonese
Grande fortezza sul mare, posta a difesa del canale navigabile. È uno dei simboli più forti della Taranto militare, marina e strategica.
Ponte Girevole
Collega la città nuova all’isola antica e permette il passaggio delle navi. È un’opera identitaria, perché mostra il rapporto diretto tra Taranto, mare e navigazione.
Cattedrale di San Cataldo
La principale chiesa della città vecchia, dedicata al patrono. Custodisce secoli di fede, arte e memoria religiosa tarantina.
Colonne doriche
Resti dell’antica città greca, sono una delle testimonianze più immediate della Taranto classica e del suo ruolo nella Magna Grecia.
Lungomare Vittorio Emanuele III
Grande passeggiata affacciata sul Mar Grande, elegante e panoramica. Restituisce il volto luminoso e marino della città moderna.
Mar Piccolo
Bacino interno fondamentale per la storia e l’economia tarantina, legato alla mitilicoltura, alla pesca, all’ambiente e al paesaggio più delicato della città.
Concattedrale Gran Madre di Dio
Architettura moderna progettata da Gio Ponti, rappresenta il volto contemporaneo e spirituale della Taranto del Novecento.
Ipogei della città vecchia
Ambienti sotterranei scavati nella roccia, che raccontano la profondità nascosta della città tra antichità, medioevo, depositi, abitazioni e memoria urbana.
Arsenale Militare Marittimo
Luogo fondamentale della Taranto navale e militare, legato alla Marina, al lavoro tecnico e alla trasformazione moderna della città.
Isole Cheradi
Le isole davanti alla città completano il paesaggio del Mar Grande, tra natura, storia militare, mare e orizzonte ionico.
Piatti tipici tarantini
La cucina tarantina è ionica, marinara e contadina insieme: cozze, pesce, olio, pane, pasta fatta in casa, verdure, legumi, vino e ricette povere ma fortissime. È una cucina di mare vero, di Mar Piccolo, di mercati, di famiglie e di prodotti che raccontano la Puglia più profonda.
Cozze tarantine
Il prodotto simbolo della città, legato al Mar Piccolo e alla lunga tradizione della mitilicoltura. Raccontano mare, lavoro, gusto e identità tarantina.
Tubettini con le cozze
Un piatto semplice e intenso, con pasta corta, cozze, pomodoro o fondo di mare. È una delle espressioni più riconoscibili della cucina locale.
Cozze arraganate
Cozze gratinate con pane, aglio, prezzemolo, olio e aromi. Sono cucina di forno, mare e tradizione familiare.
Riso, patate e cozze
Piatto al forno della tradizione pugliese, particolarmente legato alle città di mare: riso, patate, cozze, pomodoro, olio e sapori mediterranei.
Orecchiette e cime di rapa
Pasta fatta a mano con verdure, aglio, olio, acciughe e peperoncino. Un grande classico pugliese presente anche nella tavola tarantina.
Fave e cicorie
Purea di fave con verdure amare e olio extravergine. È uno dei piatti più essenziali e profondi della cucina contadina pugliese.
Puccia tarantina
Pane morbido e saporito, spesso farcito con ingredienti locali. Racconta forno, strada, semplicità e convivialità pugliese.
Panzerotti
Mezzelune di pasta fritta, ripiene di pomodoro e mozzarella o altri ingredienti. Sono uno dei cibi da strada più amati della Puglia.
Polpo alla pignata
Polpo cotto lentamente in terracotta con pomodoro, patate o aromi. È cucina di mare domestica, lenta e saporita.
Pesce alla brace
Orate, spigole, saraghi, seppie e pescato locale raccontano il rapporto diretto tra Taranto, il mercato del pesce e il mare Ionio.
Primitivo di Manduria
Grande vino del territorio ionico-salentino, intenso e strutturato, accompagna carni, formaggi, piatti robusti e cucina pugliese.
Cartellate e dolci pugliesi
Dolci delle feste, con sfoglie sottili fritte e condite con miele o vincotto. Raccontano famiglia, Natale e tradizione dolciaria del territorio.
Artigianato locale tarantino
L’artigianato tarantino più riconoscibile vive soprattutto nella ceramica del territorio: Grottaglie e Laterza custodiscono una tradizione fatta di argilla, smalti, forme d’uso, oggetti decorativi e simboli pugliesi profondamente legati alla casa mediterranea.
Pumi di Grottaglie
Boccioli in ceramica smaltata, simbolo di buon augurio e rinascita. Sono tra gli oggetti più iconici della tradizione ceramica pugliese e tarantina.
Capasoni di Grottaglie
Grandi contenitori in ceramica usati storicamente per vino e olio. Raccontano la cultura agricola, domestica e produttiva del territorio ionico.
Piatti in ceramica di Grottaglie
Piatti decorativi e d’uso dipinti a mano, con colori, motivi floreali e forme della tradizione locale. Sono prodotti da bottega, da tavola e da parete.
Maioliche di Laterza
Piatti, vasi e mattonelle in maiolica laertina, spesso caratterizzati da decorazioni raffinate su fondo chiaro. Sono una delle espressioni più eleganti dell’artigianato ceramico tarantino.
Visitare Taranto significa entrare in una città dove la Magna Grecia incontra i due mari, le cozze raccontano il lavoro del Mar Piccolo e la bellezza chiede al futuro una nuova armonia tra cultura, mare e vita.
